Chi siamo e cosa facciamo

Le Selve bene comune è un luogo della Terra steso tra i piedi dei Colli Euganei (Padova) e i monti dove nasce il Mis (Gosaldo e Mis, Belluno e Trento). Questo luogo è fatto di paesaggi e persone che hanno come direzione essere Fattoria per l'ecologia integrale: ambientale e sociale assieme.

"Na fatoria insoma..."

Tutto cominciò a Bresseo di Teolo...
Un tempo qui c'era una fattoria, la fattoria del nonno 'Gidio, con mucche, maiali, galline, orti, frutteti, campi di cereali, cani, api, vigne, siepi...qui c'era tutto. Poi come altrove, l'agribusiness è sbarcato a voler far scuola ai contadini abbagliati dalla crescita finanziaria veloce, e oggi quasi tutto è stato spazzato via. Il frazionamento ereditario rischia ora di fare il resto.
 

Qui comincia il nostro percorso per creare qualcosa che abbia un senso nuovo, antieconomico rispetto all'economia classica, ma sicuri che i conti torneranno sempre. Certo faticoso, ma la fatica è l'essenza del sentirsi vivi.


Panoramica dal tetto della mansarda (by Fà)

Le Selve bene comune è un luogo aperto ad essere gestito da chiunque voglia partecipare, nell'unica direzione che la Terra richiede: cura e amore nel rispetto e considerazione di tutte le creature.
 

Nella forma è un luogo privato, nella realtà non lo può essere: la Terra è di tutti nel rispetto di tutti. 

L'intento è di arrivare a gestirlo in modo comunitario e turnato: lo si vive assieme formando un nucleo centrale di persone a cui piaccia la vita contadina e le relazioni sociali, che lo viva, che garantiscano presenza e cura, anche alternandosi, con la possibilità di ricavare l'essenziale di cui viverci e investendo il resto per la cura ambientale e sociale.

"Eh... el posto l'è bel dixemo, desso manca la giente..."


Questo bene per ora si compone di: un campo a prato e orto comunitario di 1,5 ettari (con vicini 3-4ha di terra degli zii che un giorno si potrebbero chiedere in comodato d'uso, una volta che si comincia a vedere qualcosa muoversi), due filari di siepi alberate di 100m totali, un frutteto di 15x15m, un riparo "stalla" di 6x16m, una bella mansarda dormitorio di 5x5m con cucinetta, metri cubi di aria abbastanza sana, metri cubi di acqua dalla falda abbastanza sana, una futura compost toilet, tante canne di bambù...e un pentolino meccanico con cui esce un ottimo Capruccino! 
Come altro appoggio ci sono almeno 3 stanze vuote e una cucina abitabili a 7km da qui, biciclette a disposizione e macchina quando i benefattori ce la prestano. Nel breve futuro ci sarà pure un distaccamento in montagna...come sognato assieme, già nell'estate 2017 il distaccamento è arrivato e si chiama Laveder di Gosaldo! Olè!

 "eh...sembra pocheto, ma invesse xe tanta roba! e che belessa!"



Malinconia dalla finestra (by LucaGi)


E continuò tra le Dolomiti in val del Mis...
da aggiornare...per dettagli vedi nei post da maggio in poi e in "Pensieri tra le Selve" di Matteo 9 settembre 2017
  

Tutto questo che abbiamo raggiunto è quindi bene comune, gestito da una rappresentanza della comunità umana, e come tale si cura che le proprie scelte vadano a pesare il meno possibile sulle creature della comunità mondo. In soldoni useremo meno petrolio e tecnologia possibile e più braccia e cura umana possibili.

"Me nono dixeva: iutate chel ciel te 'iuta...beh, non credo intendesse dire rangiate. Spero!"
 

Questa comunità rappresentante vuole restare aperta alla discussione e al confronto di idee costruttive con chi vorrà partecipare.

Come tutti gli esseri umani siamo anche noi difettosi, e vorrei vedere chi non lo è visto che anche Jesus ammetteva di esserlo... Consapevoli di ciò per amarci e migliorare ogni giorno di più. Se volete farci un regalo, regaliamoci un sorriso  e mettiamoci pure in discussione quando serve, onestamente e con serenità, cercheremo di migliorare sempre assieme.

"Te go dito. In tre cani semo. E la Xara e Samà. Che i magna e basta...si va ben Xara fa anca qualche numero da sirco...ok cole cavare in Svizzera gà anca lavorà ben..."




 
Zara in uno dei suoi circa 1640 giorni di viaggio per il mondo (by Fà)
Questa comunità cerca e accoglie partecipanti. Di breve o lungo periodo, tenendo conto che siamo tutti sempre di passaggio.

"Ciò, ostrega, toca bale!"
 

Nessuno escluso finchè l'interesse resta il bene comune. Che vuol dire che qui non ci si preoccupa in primis dei soldi, delle ore lavoro o di avere in cambio qualcosa: quando cominci a metterci cuore verso tutte le creature, tutto ciò arriva, la vita restituisce e ti fa trovare tutto, con in più la felicità. Non capire ciò può portare sofferenza e vuole spesso dire autoescludersi dal Pianeta Terra, rinunciare a essere felici.

"Sì ma me dito cossa femo qua in pratica?!"
"Femo che volemo far da magnare san, pa  e co i pì poareti, e pa e co quei che 'iuta i pì poareti. Semo tuti brassi (e oncò anca suche!) rubate ai campi...queo dovemo far!"

"Ciò vara che mi go anca na laurea de 110 in forestale!".
"Si ecco, damea su un attimo che go da ndar in cesso..."
"Va in mona va.."


In questa comunità ci sono: benefattori che mettono soldi in comune molto più di quello che di soldi questo fazzoletto di Terra restituisce loro; attivisti che mettono tempo in comune molto più di quello che di soldi questo fazzoletto di Terra restituisce loro; attivisti che mettono tempo in comune ricevendo in proporzione all'impegno deciso comunitariamente; attivisti e benefattori assieme; attivisti che si sentono solo enormemente grati e a cui la Terra tutta restituisce molto di più; tutto il tipo di attivisti e benefattori che vorremmo inventarci!


Chiunque sarà presente alle riunioni avrà diritto di decidere sulla direzione pratica che di volta in volta verrà scelta.
 
La gestione pratico-economica funzionerà a grandi linee su una cassa comune da cui, a piccoli passi e con calma, si attingeranno i mezzi per il sostentamento, le spese dei partecipanti e i piccoli investimenti. Prima si punterà alla crescita umana, l'autosufficienza economica può venire solo di pari passo con una crescita di valori comunitari
Tutte le spese della cassa comune verranno decise di comune accordo.
Fabio, per sua direzione di vita, decide di mettere tutti i suoi risparmi in cassa comune: 11.000euro. Decide di vivere senza venir pagato per le ore di lavoro che metterà e decide di rinunciare a proprietà future. Decide che l'unica sicurezza e pensione futura che potrà avere sarà la solidarietà umana o non sarà. Avrà una carta prepagata caricata da Cesare e Annalisa con 1000euro l'anno per spese autogestite, finchè la cassa comune non vedrà le prime entrate che garantiranno un'autonomia economica. Le spese sanitarie gli verranno passate da Cesare e Annalisa, intestataria del bene a Bresseo, senza gravare sulla cassa comune, cercando man mano di partire ad autoprodursi e produrre per gli altri.
Con altri che parteciperanno si potrà parlare di come quantificare e impostare la forma di collaborazione dopo un periodo di conoscenza iniziale e un graduale percorso deciso assieme.
Annalisa e Cesare decidono di mettere in cassa comune 14.000euro
La cifra totale di partenza (25.000euro a fondo perduto) sarà a disposizione delle spese di tutti i partecipanti e verrà pubblicata una contabilità a grandi linee delle spese mensili sostenute
L'intento è di investire, oltre che sui pochi essenziali mezzi necessari, sulle persone partecipanti, per una direzione che vuole essere ecologica e inclusiva il più possibile, nel segno del coltivare la Terra, le relazioni, la sobrietà, la cura dell'ambiente: donare energia alla vita in toto.


"Intanto semo in 3 cani a lavorar, chea schiciona. E me toca far tuto mi!"
"No sta lamentarte che mejo de ti no sta nessun. Sensa paroni, senza debiti e all'aria aperta!"

"E sensa schei..."
"Schei e paura mai vude! Varda quei: tuti pieni de schei e coi maroni che toca tera!"

La forma della direzione e cura della Terra per ora sarà:  


- cura e coltivazione della Terra: ci si tira fuori quel che si riesce a produrre; le capre da latte faranno da apripista in quanto prima passione di Fabio; poi, in base alla partecipazione e agli interessi, via via orti per autosufficienza, galline, frutteti, ecc. Di base rimane che tutti dovranno voler impratichirsi e saper fare un po' tutto.
"le cavare le spussa..." 

"ti te spussi, co tute le tossine che te ghe in corpo, fermo tuto el dì a magnare sempre schifesse..."
"i vegani se lamenta..."
"i vegani i xe bravi, li evita cibi animali parchè qua te trovi quasi solo roba de allevamento intensivo; ti vedarà che el me late qualcuno lo sagia..."

- inclusione sociale: qualsiasi forma strana di essere umano può collaborare o passarci a trovare; con chi poi vorrà partecipare attivamente su lungo periodo si creerà un percorso con gli altri per rendersi conto delle proprie motivazioni e direzioni;
"vara che xe pien de mati in giro..." 

"parchè ti sito normale? i normali da ste parti li xe drio morir sofegà de pm10 e i continua corare in machina pa ndar dapartuto che ghe manca sempre qualcossa e in casa sua pare sia istà tuto l'anno in maneghe corte... te piaxe esser normale?"

- ecologia sociale (priorità ai più deboli): si punterà all'aggregazione per il cibo sano e la solidarietà ai più deboli ("che no xe queli che dixe mi so deboe..."), e di conseguenza tutto il resto...cultura, suonare, ballare, giocare, dormire, mangiare, ciuppegare, e tutto quello che ha un cuore; a inizio 2017 inizieremo gli incontri di conoscenza degli Affidi familiari con l'associazione La casa di Oreste;
"eh sì, ghe xe tanta pora gente anca qua...e i pì angosciati me pare quei coi schei!"
"eh, quei mi ghe vojo ben come tuti, ma se i vole li vien qua a stare un fià chieti e sereni movendo le manine."


- ecologia ambientale (salvaguardia della Terra): fare tutto il più possibile senza sporcare o danneggiare in giro, Africa compresa; accettasi tutti gli apporti più ecologici e meno dispendiosi possibili di chi vuole impegnarsi: es. costruire forno in terra cruda, compost toilet, pollaio, api, piantare frutti, alberi, cespugli, farsi l'orto, la birra, i saponi, gli oli, ecc. ecc. ecc. secondo decisioni comunitarie dei presenti;

- evoluzione interiore varia libera: chi vuole è libero di praticare credi e condividere con chi lo desidera, sempre nel rispetto degli altri e in modi che regalino energia buona, non che la tolgano; Fabio pratica yoga e saluti al sole, alla Madre Terra, ai passanti che passa, Annalisa prega in ciesa, Cesare prega che no i ghe rompa co troppe filosofie che ghe vien mal de testa.


"Ciò vara che qua in Veneto de spirito ghe xe solo la graspa!"

Benvenuto a Piccaciù!
"va in mona valà..." 

"eh, sucedesse ogni tanto!!"

Le Selve: effetti speciali di una limpida notturna invernale (by LucaGi)

2 commenti:

  1. Grandissimo/i! Sono con Voi. Almeno vorrei...Quando c'è la prossima riunione?

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    1. Vai Matte! Ogni venerdì sera in genere...oggi giovedì e sai perchè! :)

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