Le nostre facce e contatti

Contatti e aggiornamenti anche nella pagina Facebook 
https://www.facebook.com/leselvebenecomune/ 

Questa parte di comunità mondo è per ora rappresentata, partecipando ognuno a suo modo, da:
- un uomo smilzo di nome Fabio,
- un uomo canuto di nome Cesare,
- una donna nervina di nome Annalisa;

- un sorridente individuo di nome Matteo;
- un distillato di saggezza maya di nome Monica;
- uno scaltro veterinario di nome Renato;
- un astuto informatico di nome Massimo; 
- la famiglia che lo sopporta con Marigiovanna, Beppo, Nadia, Marta, Anna, Bianca, Charlie;
- una bioecomurara di nome Elena; 
- una donna d'acciaio austriaco di nome Barbara;
- un uomo filosoficamente tra i campi di nome Lorenzo;
- una donna iperattivamente volonterosa di nome Gianna;
- un teutonico omone lavederiano di nome Ugo;
- un generoso calmo omone lavederiano di nome Ermanno;
- una donnina dalle energie curative di nome Nadia; 
- una francese strappata alla città di nome Stephanie;
- una impiegata berica di nome Chiara.

Ci facciamo reciproca compagnia, supporto e sostegno con i nostri più prossimi vicini di mura, che vivono sotto la mansarda nella casa delle Selve: Elisa, Luca, Gioele, Leonardo, Cometa la cugina di Zara.
 
Questa comunità si allarga come per assorbimento sotterraneo, un po' come una perdita d'acqua che lentamente e silenziosamente infradicia un terreno fino a...provocare una frana!...quel che vogliamo è che sia una frana di bene. E così pian piano, attorno a noi, sono entrati a far comunità di relazioni, solidarietà, chiacchiere, scherzi, baruffe e quantaltro, molte persone. Solo per citarne una minima parte... la colorita famiglia nord sud ovest est di Marcella da Oriago, la simpatica famigliola di mondo di Michela a Saccolongo, la larga famiglia Sinigaglia a Galzignano...su a Laveder un mondo di persone che ci hanno accolto e fatto compagnia, Nadia e Tiziano, Mario e Gabriella, Susy e Agostino, Michela e Marco, Loredana ed Enrico, Renato e Regina, il popolo Maerne capitaniati da Riccardo e Ruali, Giuliano da Renon, Domenico e Silvia fratelli dell'Ugo...e tanti tanti che ci visitano e sostengono col pensiero o con la presenza. 

Riportiamo di seguito quelli più egocentrici che hanno voluto pubblicare qualche notizia su di loro..

Cesare (1949) e Annalisa (1951)
Resistono a spaccarsi le bale a vicenda dal lontano 1968 (cinquant'anni dal fidanzamento a breve!).

Lui artigiano meccanico di trattori in proprio dal 1978 (anno che è chiaramente un buon auspicio, nascita del salvatore...!!! detto rompiballe zen). Dopo il tentativo di carriera infermieristica fallito per lo svenimento alla prima vista di sangue, ha deciso "mejo cambiarghe el sangue ai tratori". Figlio unico dei nonni Sergio e Ada, li ricordiamo, tra i loro temporali, semplici, di compagnia e molto bravi a scherzare e sorridere. 

Lei casalinga iperindaffarata mai ferma n'attimo, di famiglia contadina del nonno Gidio e fattasi scuola alla cura e alle pentole dell'instancabile mite nonna Elsa, in una famiglia di 5 fratelli. Della nonna ha appreso l'arte culinaria e la generosità, un po' meno la pacatezza! Energia a mille.


Fabio (1978)


Contatti e altro:
naturosophia.blogspot.it (di 4 anni di viaggio e direzioni)
 - naturosophia77@gmail.com
Ciò Luca, foto bea, ma la vignettatura da morto no se pol cavar?)
 
Scelte di sopravvivenza:
- 1997: si diploma in Scienze Commerciali con 45/60 dopo 5 anni di calvario agli "studi forzati" ;
- 2000: abbandono del primo lavoro fisso dopo 1,5 anni ad ammuffire nell'ufficio amministrativo del Collegio Universitario Don N. Mazza; iscrizione alla facoltà di Scienze Forestali e Ambientali;
- 2006: laurea con 110 in Scienze Forestali e Ambientali dopo 6 anni tra borse di studio, lavori da cameriere e molte molte molte....troppe pagine!; gran bei anni tra natura e montagne a riempirsi di incontri con animali selvatici, silenzi e buona compagnia, condivisi con la mitica Michela e l'indimenticabile Brina;
- 2007: accetta l'offerta di lavoro come operaio forestale stagionale presso il Parco regionale dei Colli Euganei;
-2010: abbandona il posto da statale dopo 4 anni da precario (seppur con priorità di riassunzione annuale), causa insoddisfazione per un ambiente umano di lavoro insoddisfacente Chiaro specchio di un suo periodo di scelte peggiorative, responsabile al 100%: ciò che semini raccogli; esce senza disoccupazione;
- 2011: primo lavoro umanamente positivo come caposquadra operaio stagionale presso la cooperativa sociale del verde Cohisla; esperienza stagionale non continuata per le condizioni di forte inquinamento e degrado con cui viene usato e gestito il territorio di Padova in cui ci si trova a lavorare.

Dal 2011, a 33 anni, dopo gli ultimi anni di sconforto e insoddisfazioni, la decisione che sopravvivere non basta più. Vivere richiede molto più impegno del semplice sopravvivere. Da un giorno all'altro, grazie all'incontro con un eremita, comincia la lenta risalita verso una vita intensa e consapevole:
- novembre 2012 - novembre 2016: intraprende il viaggio della vita, a piedi attraverso Alpi e Appennino, traversate e vita in tenda nei boschi, fattorie ecologiche, incontri e pastorizia, vivendo con 2.000 euro all'anno e lavorando a scambio; unica piccola entrata  nel 2015 (3.500euro) un piacevole lavoro estivo in alpeggio come pastore di capre in Svizzera.
Dal viaggio in poi, senza mancare una mattina, c'è stato solo il piacere e la bella fatica di aprire gli occhi sul mondo. Namastè.


Matteo (1969)  



Contatti e altro:
www.matteomajer.it

matteo@matteomajer.it

Fondatore e primo presidente del circolo di Padova del Movimento per la Decrescita Felice, ha fatto scelta di semplicità volontaria (downshifting) ormai da 10 anni.

 

Prima ha sperimentato il buio della carriera aziendale, responsabile di filiale di società per il lavoro temporaneo, responsabile del personale presso PMI, temporary manager... bhè tutta la sua storia si può trovare sull'e-book "La libertà vera" (anche in formato pdf) all'indirizzo http://www.matteomajer.it/e-book/  
Ora è felicemente occupato nella divulgazione delle tecniche di evoluzione personale presso privati ed aziende.
 

Passa la maggior parte del suo tempo aiutando gli amici nei campi e nella sua baita in montagna. La sua passione è l'alpinismo, soprattutto invernale, e adora anche il windsurf e la barca a vela. Nel tempo libero va a fare due tiri a basket e cammina sulla slack line. Purtroppo lo chiamano ancora troppo spesso per lavorare in azienda...ma sta imparando a dire "no, grazie, preferisco vivere".
 

Il suo motto è: ogni uomo è libero (ricco) in base al numero delle cose di cui può fare a meno. Il suo maggior difetto: raccoglie carte, bottiglie, oggetti da terra con l'utopia di rendere il mondo un posto più pulito e naturale. Il suo progetto di vita: coltivare la terra e fornire spunti di evoluzione alle anime. Il suo credo: sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Il suo obiettivo: vivere nella natura con la natura senza mezzi meccanici, rumori e odori industriali.


Barbara

Dice di sè...sono in cammino scoprendo me stessa a 50 anni e quello che voglio fare, divertirmi e coltivare l'orto e magari tenere delle mucche e galline, e visto che ho subito individuato il profumo di fieno dall'infuso e qualcuno mi ha detto che ce l'ho nel DNA (Barbara è l'unica che ha indovinato di cos'era la tisana pazzerella fatta da Fabio col profumatissimo fieno di Gosaldo che si mangiano le capre). Mi piace fare il fieno, zappare la terra, lavorare sodo, ma anche rilassarmi, fare due chiacchiere, prendere il sole e dormire sul fieno. I say: back to the roots!

"Sono proprio contenta che sia piovuta e che ora di nuovo c'è il sole (ci vogliono entrambe le cose, così può apprezzare tutte e due :))
Barbara"

Viva l'Austria che ce l'ha regalata! 

Elisa (1982), Luca (1974), Gioele (2013), Leonardo (2016). 


Una giovane famiglia nel loro cammino e scoperta continua di comunità mondo. Un bel supporto nel confronto per conoscere di più assieme, per lo scambio di idee e consapevolezze. 
Luca lavora in Banca Etica, Elisa è educatrice ora mamma a tempo pieno, Gioele e Leonardo fanno gli educatori per adulti: insegnano a tutti noi come essere un po' più liberi, sorridenti e vitali obbligandoci che siano vita, cuore e fiducia a indicarci la buona strada.

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